Sul mare il vento soffia, senza ostacoli, forte e ben direzionato, per questo motivo vengono installati parchi eolici offshore.
La nave è esposta al vento ed è quindi valida per captare il vento e generare energia cinetica ed elettrica.
L'aerogeneratore, brevettato per nave, ha elevata sensibilità di captazione eolica, per questo fatto produce energia anche con venti deboli e brezze.
Il generatore eolico è dotato di una protezione automatica, che lo protegge dai colpi di vento eccessivamente forti.
La sensibilità ai venti deboli combinata con l'automatismo, che istantaneamente si attiva e gradualmente protegge il generatore eolico da raffiche violente ed improvvise, fa sì che il generatore eolico generi energia cinetica in un'ampia gamma di intensità del vento, con venti deboli, come detto, ma anche con venti forti.
Le turbine eoliche brevettate per navi producono energia cinetica, la quale, in parte, viene trasformata in energia elettrica per mezzo di alternatori.
L'energia prodotta dai generatori eolici navali è in grado di realizzare il movimento della nave, in due modi:
1 - tramite motori elettrici, che azionano le eliche propulsive immerse,
2 - meccanicamente, in modo diretto o per mezzo di organi di trasmissione del moto, dagli aerogeneratori alle eliche propulsive.
Nel secondo caso, la propulsione della nave avviene senza l'impiego di alternatori e motori elettrici e quindi senza perdita di energia, che inevitabilmente si verifica, quando l'energia viene prima trasformata da cinetica in elettrica, tramite alternatori, e successivamente trasformata da elettrica a cinetica, tramite motori elettrici.
L'energia elettrica viene inoltre utilizzata per illuminazione e per altri servizi a bordo della nave spinta dall'energia del vento.
I generatori eolici marini brevettati non captano il vento apparente ( dipendente anche dal movimento della nave ), ma esclusivamente il vento reale.
Quando la nave è in navigazione, i generatori eolici navali non captano il vento di prua.
Quando la nave è in porto od ancorata al giro, il vento di prua viene captato.
Nelle medesime condizioni metereologiche, la nave a propulsione eolica, capta la stessa quantità di energia eolica e la trasforma nella medesima quantità di energia cinetica, sia quando essa è in navigazione, sia quando essa non è in navigazione.
Le turbine eoliche navali, non sono quelle minuscole turbine eoliche che a volte si vedono su alberi di imbarcazioni, bensì sono brevettati generatori eolici formati, strutturati ed integrati nelle strutture delle navi e delle imbarcazioni.
Tra i veicoli eolici, le navi sono quelle più specializzate, per esempio, una nave mercantile ha forme e strutture diverse rispetto a quelle di una nave da crociera, quelle di uno yacht e quelle di una petroliera.
Generatori eolici, con potenze e dimensioni diverse, sono perciò integrabili in posizioni diverse, in tipi diversi di navi.
Gli aerogeneratori navali sono ovviamente azionati dal vento, essi non hanno però elementi e pale sporgenti e, per tanto, dal loro funzionamento non deriva alcun pericolo ne a bordo, ne intorno alla nave.
Per millenni imbarcazioni e navi furono spinte in navigazione dal vento, e tuttora veloci imbarcazioni da diporto sono spinte dal vento.
Le turbine eoliche nautiche generano rilevanti quantità di energia, concretamente utilizzabili per la propulsione delle navi.
A bordo, batterie di accumulatori elettrici accumulano parte dell'energia elettrica prodotta dagli alternatori.
Un eventuale aggiuntivo accumulatore brevettato, a bordo della nave, accumula energia cinetica prodotta dalle turbine eoliche navali.
L'energia accumulata, quando occorre, viene poi utilizzata a bordo per la propulsione della nave e per altri utilizzi.
Se la nave è anche dotata di motore endotermico, l'integrazione, dell'aerogeneratore nella nave, realizza la strategica diversificazione delle fonti di energia per la propulsione.
Quando l'approvvigionamento di carburante, per il motore endotermico, diventa difficile, costoso o impossibile, l'energia prodotta dal generatore eolico nautico e quella accumulata garantiscono la propulsione della nave.
L'energia, che viene prodotta e subito utilizzata, ed anche quella, che viene accumulata nell'impianto di accumulazione a bordo della nave, sono ottenute con costi di produzione e di manutenzione apprezzabilmente contenuti e senza costi di trasporto.
In relazione alla strategica autonomia di una nave, in particolare militare, la propulsione eolica è, entro una certa misura, assimilabile alla propulsione nucleare, rispetto alla quale comporta minori costi e minori rischi.
Quando la nave è ormeggiata, il sistema navale di generazione di energia eolica non solo è in grado di produrre energia accumulabile a bordo della nave, ma è anche in grado di trasferire, fuori dalla nave, energia elettrica ad altri utilizzatori civili e militari, in mare ed anche a terra.